La scena potrebbe essere girata in qualsiasi spogliatoio per bambini italiani: un paio di scarpe numero quaranta giace buttato sotto la panca. Il proprietario sarà alto quasi un metro e cinquanta e avrà oltre dieci anni. Ma c’è un piccolo dettaglio inquietante: la scarpa ha ancora gli strap, quelle strisce di velcro che sostituiscono i lacci. Nel nostro paese è una specie di epidemia: queste scarpe le vedi addosso a bambini di due come di sette, a neonati e ragazzini delle medie. Tutti hanno in comune una cosa: non sanno ancora allacciarsi le scarpe da soli. Lo riferiscono, semi-disperati, gli allenatori del calcetto, ma anche le maestre di scuola elementare, che spesso, magari in gita, si ritrovano ad allacciare venticinque paia di scarpe. Il fatto è che i bambini italiani di oggi maneggiano tablet e telefoni meglio di noi, ma quando si tratta di capire come fare un nodo o un fiocco restano semi-paralizzati. Ed è comprensibile, visto che fino a quando vanno alle superiori hanno genitori pronti a inginocchiarsi non solo per allacciargli le scarpe, ma anche infilargliele, così come infilargli mutande e calzini fino alla pubertà. Non che nel resto del mondo la situazione sia entusiasmante – uno studio internazionale ha mostrato che le capacità che danno ai bambini un senso di indipendenza, allacciarsi le scarpe come andare in bici, arrivino sempre più tardi. Ma i ragazzini delle nostre latitudini fanno peggio, come testimonia una ricerca condotta da una studiosa, Francesca Corradi, che ha potuto toccare con mano come mentre i bambini francesi comincino ad allacciarsi le scarpe, ma anche infilarsi i pantaloni o tenere il cucchiaio da soli, già a tre anni, in Italia la situazione sia radicalmente diversa  (Bambini e insegnanti a scuola. Modelli educativi, relazioni intergenerazionali e interculturali in Italia e in Francia, Nuova Cultura). Ovviamente l’industria si è adeguata alla nostra (in)cultura, e ha cominciato a produrre nel nostro paese, a differenza di altri, scarpe con gli strap di ogni foggia ma soprattutto di ogni taglia, anche oltre la 40. Che sarebbero per gli anziani, ma da noi le usano i ragazzini. “Diventa un circolo vizioso: se i genitori lasciassero che i bambini imparassero ad allacciarsi le scarpe, evitando un iperattivismo inutile e dannoso, in commercio avremmo scarpe coi lacci e sandaletti con la fibbietta, come un tempo”, nota il pedagogista Benedetto Vertecchi. Tutto questo eccesso di ansiosa protezione è del tutto controproducente, perché genera bambini incapaci e per nulla autonomi. Meglio cambiare urgentemente rotta. Gli allenatori e gli insegnanti stanno correndo ai ripari. Molti dei primi hanno deciso che se non ti sai allacciare lo scarpino resti in panchina, mentre alcuni maestri sono arrivati a scrivere sul diario di classe: “Imparare ad allacciarsi le scarpe”. È ora che anche i genitori si sveglino e che ripartano proprio da lì, da quel dannato nodo e da quel fiocco. Ma se non sanno neanche allacciarsi le scarpe a dieci anni, come potranno mai diventare esperti di robotica o avvocatesse di grido? 

Fatto Quotidiano, aprile 201

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