Non è un paese per violini

UnknownL’ultimo allarme viene da Lecce. Salvo miracoli, infatti, l’Orchestra Sinfonica di Lecce – che da quarant’anni eseguiva dal vivo opera lirica, musica sinfonica, classica e contemporanea, balletto, jazz – sarà posta in liquidazione fin da questo mese. Tutto azzerato da un equivoco palleggio tra Provincia Comune di Lecce e Regione Puglia su a chi spetti finanziare l’orchestra. Il contributo statale di circa 500.000 euro, che coprirebbe solo una parte dei costi resta, ma viene meno quello di un milione e mezzo, decisivo, della Provincia che non ha più competenza sulla cultura per la legge Del Rio. “Le lettere di licenziamento per i 33 orchestrali sono già partite e se per il  31 gennaio non avviene il miracolo dell’autofinanziamento per il 2015, niente orchestra dal vivo per  tutto il Salento”, spiega Marcello Panni che dell’Orchestra Tito Schipa è stato Direttore artistico e musicale per quattro anni. “Per una città come Lecce che ha conteso fino all’ultimo il posto di capitale della cultura 2019 a Matera, non mi pare il massimo. Nonostante le belle parole di amministratori volenterosi se si deve tagliare un servizio pubblico si taglia l’orchestra provinciale- comunale – regionale. E stiamo parlando di musicisti di un’orchestra che hanno dovuto studiare dieci anni almeno il loro strumento e partecipare a concorsi molto selettivi. Potranno essere sindacalizzati e litigiosi come li descrive Fellini  ma non sono quei nullafacenti dipinti da certi articoli di giornale”. Continua a leggere