La caccia è feroce, insensata e omicida. L’unica soluzione è abolirla

Sua madre lo ha partorito, allattato, svezzato, vaccinato, educato, cresciuto, accompagnato, protetto, immensamente amato. E poi M.T. è morto l’altro ieri, a vent’anni, ucciso dalla pallottola di un pensionato che, durante una battuta di caccia, lo ha scambiato come un cinghiale. La stessa fine è toccata ad un altro ragazzo ligure, morto in provincia di Imperia lo scorso 20 settembre. Di morti insensate è pieno il mondo, certo, ma questi sono decessi – ventidue nell’ultima stagione venatoria più quasi settanta feriti, come segnala l’Associazione Vittime della Caccia – che potrebbero essere evitate. Impedendo la caccia di domenica, perché i boschi sono pieni di gente che raccoglie funghi o semplicemente si rilassa, costringendo i cacciatori a seguire le regole – uccidere con licenza regolare e nei giorni consentiti e nelle specie consentite – ma soprattutto, unica vera soluzione, abolendo una pratica veramenteferoce e insensata.

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Sta’ zitta e vai in cucina: breve storia del maschilismo in politica

imagesDai padri costituenti ai presidenti della Repubblica, dal Pc alla Dc, da Berlusconi ai 5 Stelle: la “storia degli insulti, delle discriminazioni e dei pregiudizi nei confronti delle donne è un racconto trasversale, scandaloso, spesso involontariamente umoristico, scritto interamente da maschi”. È l’incipit del libro Stai zitta e va’ in cucina. Breve storia del maschilismo in politica da Togliatti a Grillo, scritto da Filippo Maria Battaglia (edito da Boringhieri). Un compendio insieme grottesco e sorprendente, utile soprattutto a donne e giovani donne che poco conoscono la storia della prima repubblica e la sua ideologia.

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