Viva Baglioni che sull’immigrazione dice ciò che pensa

Aprite bene gli occhi e le orecchie. Perché quello che è accaduto ieri sul caso Claudio Baglioniè uno dei capitoli più grotteschi della nuova era leghisto-grillina. E, come al solito, riguarda la Rai, perenne luogo di occupazione politica, ieri come oggi. È successo questo: il direttore artistico del più importantefestival della canzone italiana– un musicista e cantautore con mezzo secolo di carriera – va a una conferenza stampa. Una giornalista gli fa una domanda sul caso delle due navi Sea Watch 3Sea Eyenon lasciate attraccare nei porti italianicol loro carico di umanità intirizzita e terrorizzata e lui risponde con queste testuali parole: “Se non fosse drammatica la situazione di oggi, ci sarebbe da ridere. Ci sono milioni di persone in movimento, non si può pensare di risolvere il problema evitando lo sbarco di 40-50 persone, siamo un po’ alla farsa“. Una frase che appare così di buon senso da essere quasi descrittiva. E poi Baglioni aggiunge: “Serve la verità di dire: è un grave problema, dobbiamo metterci tutti nelle condizioni di risolverlo”. E ancora: “Credo che le misure prese dall’attuale governo, come da quelle precedenti, non siano assolutamente all’altezza della situazione”.

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Preservativi gratis agli immigrati, negarglieli significa considerarli come animali

Ci sono notizie che più di altre ti colpiscono per il loro valore simbolico. Scelte politiche di piccolo impatto sociale – ma poi non è vero, visto che le malattie sessuali sono in aumento costante – ma di valore simbolico devastante. Una di queste è quella dell’emendamento sul condom agli immigrati. I 5stelle hanno deciso di lasciar cadere la proposta da inserire nella manovra che prevedeva contraccettivi gratuiti non solo per i migranti beneficiari di protezione internazionali e i richiedenti asilo, ma anche giovani, persone con basso reddito, donne che hanno partorito da poco o recentemente abortito, persone affette da Hiv o malattie sessualmente trasmissibili.

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Saviano, sto dalla sua parte ma questo governo non è il Male Assoluto

Ho letto il lungo appello di Saviano con estremo interesse e grande partecipazione. Eppure, paragrafo dopo paragrafo, si impadroniva di me una sensazione particolare, di estraniazione e anche di disagio. Alla fine dell’articolo mi sono chiesta: ma di chi e di che cosa sta esattamente parlando Roberto Saviano?

Lo scrittore parte da un appello a non tacere, un invito a chi ha visibilità nell’opinione pubblica a intervenire. Sacrosanto, da tempo penso che gli intellettuali siano scomparsi e che l’unico rimasto è, forse, proprio Roberto Saviano: intendo l’intellettuale che interviene nei fatti pubblici, negli eventi, che smuove le coscienze, che fa pensare. Oggi chi “influenza” le persone – ad esempio gli influencer, appunto – è totalmente disinteressato alla sfera pubblica e dedito solo al suo privato, in genere la rappresentazione di se stesso ripetuta ossessivamente.  È vero, questo silenzio sui mali del nostro tempo è insopportabile.

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