La dieta vegana va bene per i bambini. Parola di scienza

 

“Si tratta di uno spartiacque, di una vera e propria pietra miliare: da oggi non si potrà più dire che l’alimentazione su base vegetale (o vegana) non è adatta a bambini e adolescenti”. Non trattiene l’entusiasmo Silvia Goggi, medico specialista in Scienza dell’Alimentazione presso la casa di Cura San Pio X-Humanitas di Milano, dove segue bambini e famiglie vegetariane. La notizia è la pubblicazione sul Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics, organo peer-reviewed della società scientifica più influente nel campo della nutrizione umana delle linee guida per elaborare diete a base vegetale complete di tutti gli elementi nutrizionali.

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Sport per bambini, un salasso che lascia fuori i poveri e ci priva dei talenti

 
Fosse la retta, 600 euro all’anno, sarebbe uno scherzo. Ma poi, scarpini a parte, c’è l’acquisto del kit, tute e completini e pure il giaccone, con un costo che può arrivare fino a 200 euro. Ma il peggio, economicamente parlando, sono i tornei. “Si paga per vederli giocare fuori casa, poi quando si va fuori regione ci sono i pranzi, le cene, la benzina. Un salasso”, dice Francesca, mamma di un teenager. “Pensi che noi genitori ormai compriamo tute di almeno una misura più grande per farle durare due anni”. Insomma, altro che due tiri a un pallone, oggi avere un figlio che gioca a calcio, sport nazionale, significa spendere anche uno stipendio all’anno. Non cambia molto, però, per gli altri sport, come il nuoto: 750 euro per un corso classico in una polisportiva federale (dove magari si paga anche il gettone del phon). Un anno di scherma, invece, costa “solo” 600 euro, ma poi “per l’attrezzatura – maschera, spada, divisa e guanto – si parte dai 300 euro”, dice Veronica, una mamma di Milano. Ma la palma degli sport più esosi va senz’altro all’equitazione, “100 euro al mese per una volta a settimana, più 150 di iscrizione più 17 di patentino, più 80 di kit ma senza stivali, quelli però li abbiamo presi da Decathlon”, dice un papà. Anche il tennis non scherza, specie se diventa preagonistico: “2.200 euro all’anno per tre volte al giorno”, spiega una mamma di Roma. E poi c’è la “mazzata” dei saggi, per i quali si può arrivare persino a 400 euro. Di tutte queste spese – a cui vanno aggiunte l’iscrizione, il certificato medico che il medico di base si fa pagare, la visita per l’elettrocardiogramma – lo Stato ti consente di scaricare il 19% di 210 euro, in pratica 40 euro e solo a partire dai 5 anni. Una goccia nel mare.

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Come spiegare Trump ai bambini

unknown“È dura essere un genitore stasera. Tu dici ai tuoi figli di non fare i bulli, di non essere bigotti, di fare i compiti, e poi hai questo risultato. Ci saranno genitori che hanno a messo a letto i bambini e ora hanno paura del risveglio, quando dovranno spiegare loro quello che è successo”. Così si è sfogato Van Jones, un commentatore politico di colore della Cnn, quando i risultati cominciavano a comparire sugli schemi giovedì notte. La sua voce emozionata ha fatto il giro del mondo ed è stata ripresa da decine di testate statunitensi, nessuna delle quali si è sottratta alla pubblicazione di un articolo su come spiegare la vittoria di Trump ai bambini. Perché l’elezione del tycoon, paragonata da molti all’11 settembre, ha realmente messo in difficoltà i genitori gettandoli nello sgomento e nella confusione. Persino i più moderati, persino i conservatori (la “Conservative Review” ha addirittura elogiato, in contrapposizione, la discrezione di Bill Clinton sulle proprie scappatelle). Continua a leggere

Piccolo elogio del mare Adriatico

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Il bambino tira su il retino, con un gridolino di gioia: ha pescato un minuscolo paguro più un piccolo granchio. Magro bottino, ma che importa, la magia di due piccoli esseri viventi che ora nuotano dentro il secchiello di Topolino è eccitazione e felicità. È riuscito ad arrivare a ridosso degli scogli che puntellano il mare perché l’acqua è bassissima e si possono fare ottimi bagni senza paura né braccioli. E poco importa che l’acqua non sia cristallina, ma un po’ terrosa e piena di alghe, qui si tocca sempre e anche la sabbia asciutta è infinita: una lunga striscia che diventa campo di pallavolo, di calcio, di biglie, o terra perfetta per castelli e costruzioni di fantasia (ci sono anche Colossei e Torri di Pisa). È l’Adriatico, con le sue migliaia di stabilimenti, dove i bambini di mezza età giocano a carte per ore, e i bambini piccoli tirano il vestito alle mamme per avere il gelato al gusto di zucchero filato.

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