Chi sono

Giornalista, scrittrice e ghostwriter, sono nata e cresciuta a Roma.

Dopo una laurea e un dottorato in Etica e Filosofia politica, sono stata caporedattrice della rivista Reset. Ho poi collaborato con “Repubblica”, “A”, “MySelf”, “Europa”, “L’Unità”, “il Riformista”, “L’Espresso”. Attualmente scrivo per “Il Fatto” — su cui tengo la rubrica “Le Fattucchiere”, con Lia Celi e ho un blog — , “Vanity Fair.it”, dove ho il blog Sexand(the)Stress , “D.Repubblica.it”. Scrivo di società, media, cultura, costume, libri, a volte di politica, con i registri del racconto, dell’inchiesta, o della critica (meglio se ironica).

I miei libri riflettono passioni pubbliche e private (spesso tradite, ma non importa): Non è un paese per giovani (con A. Rosina, 2009), Inconscio ladro! Malefatte degli psicoanalisti (La Lepre, 2010), Chi ha paura di Nichi Vendola? Le parole di un leader che appassiona e divide l’Italia(Marsilio, 2011), Sos Tata. Nuovi consigli e ricette 6-9 anni (Kowalski, 2012), Mamma a modo mio. Guida pratica ed emotiva per neomamme fuori dal coro (Urra-Feltrinelli, 2013), Guerriere. La resistenza delle nuove mamme italiane (Chiare Lettere, 2014).

Quanto a me: vorrei tanti figli, tanti amori, tanti viaggi, tanti soldi. Ma siccome la realtà ci mette lo zampino, e l’Italia fa il resto, scrivere – lo faccio da anni, per tanti quotidiani e riviste – è un modo per viaggiare, amare, sentirsi ricchi. E soprattutto convincere sé e gli altri che anche se là fuori è dura si può sempre vivere, ed essere felici, altrimenti.

Per scrivermi:

elisabetta.ambrosi@gmail.com

twitter @bethambrosi

Il mio cv:

Elisabetta Ambrosicvdefdocx

2 thoughts on “Chi sono

  1. Gia’ la realta’ ci mette lo zampino sulla nostra esistenza..ma noi stessi l’opera la completiamo aime’ spesso involontariamente..

  2. buongiorno sig.ra ambrosi, sono un lettore del FQ, dal primo numero, ho 63 anni e voto M5S da subito! questo perche’ credo anche con l’inesperienza e i piccoli drammi interni nel movimento, sono un buon gruppo di giovani e meno che possono darci qualcosa di buono, sia nell’amministrazione del paese, con diminuzione del debito pubblico che nel creare un minimo di amore verso le istituzioni. ho scritto tutto questo per chiederle, dopo aver letto il suo articolo di oggi sul FQ, perche’ ha detto a staino, povero illuso e colluso che i lettori dell’unita’, si perdono nell’astensionismo o PEGGIO nel grillismo? credo che lei del M5S, non grillismo, ma M5S, perche’ dire grillino e’ un modo per maltrattare milioni di cittadini onesti,ha capito o vuol capire poco. distinti saluti.

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