Viva Baglioni che sull’immigrazione dice ciò che pensa

Aprite bene gli occhi e le orecchie. Perché quello che è accaduto ieri sul caso Claudio Baglioniè uno dei capitoli più grotteschi della nuova era leghisto-grillina. E, come al solito, riguarda la Rai, perenne luogo di occupazione politica, ieri come oggi. È successo questo: il direttore artistico del più importantefestival della canzone italiana– un musicista e cantautore con mezzo secolo di carriera – va a una conferenza stampa. Una giornalista gli fa una domanda sul caso delle due navi Sea Watch 3Sea Eyenon lasciate attraccare nei porti italianicol loro carico di umanità intirizzita e terrorizzata e lui risponde con queste testuali parole: “Se non fosse drammatica la situazione di oggi, ci sarebbe da ridere. Ci sono milioni di persone in movimento, non si può pensare di risolvere il problema evitando lo sbarco di 40-50 persone, siamo un po’ alla farsa“. Una frase che appare così di buon senso da essere quasi descrittiva. E poi Baglioni aggiunge: “Serve la verità di dire: è un grave problema, dobbiamo metterci tutti nelle condizioni di risolverlo”. E ancora: “Credo che le misure prese dall’attuale governo, come da quelle precedenti, non siano assolutamente all’altezza della situazione”.

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