Rapporto Censis, contro gli stereotipi sull’immigrazione

Vicenza. Poi Pesaro e Urbino, Bergamo e Pistoia. Sono le città italiane con il più alto livello di integrazione, secondo il Rapporto sulla situazione sociale del paese redatto dal Censis e presentato oggi a Roma. Scarsa la partecipazione delle città del centro (oltre Pesaro e Urbino ci sono Perugia, Pisa e Macerata, nessuna del Lazio), mentre nessuna provincia appartiene al Mezzogiorno (la prima, Teramo, è 33esima). Un vero e proprio paradosso, se si pensa al dilagare della Lega nelle Regioni del Nord. Andando a vedere più in dettaglio, la contraddizione permane. Perché se si va a misurare l’integrazione economica, attraverso cioè i redditi dei cittadini non comunitari, dopo Prato – prima provincia – ci sono sempre città del Nord: Vicenza, Goriziae Pordenone, in cui in cui molti immigrati sono loro stessi imprenditori. Seguono Pesaro, Urbino e Pistoia. Tra le prime venti solo alcune sono del centro, Macerata, Pisa e Arezzo.

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