Pesavo 165 chili: ma non è una colpa, l’obesità è una malattia

Era un’ex bambina normopeso, una nuotatrice professionista che amava gareggiare, tanto da arrivare a fare lo stretto di Messinaa nuoto con la squadra civile delle Fiamme oro. Allenarsi però non era facile, anche perché l’allenatore aveva la brutta abitudine di pesarla, come tutti gli altri, una volta a settimana, una pratica che “secondo me ha dato il via ai disturbi alimentari di cui avrei presto sofferto”. “Ci inventavamo qualsiasi cosa prima di salire su quella bilancia, ad esempio avevamo scoperto che con in capelli asciutti si perdeva qualche grammo”, racconta Angela Ferracci, 49 anni, presidente del Comitato italiano per i diritti delle persone affette da obesità e disturbi alimentari, 10 ottobre, giornata della sensibilizzazione per prevenzione dell’obesità – “Obesity Day – Angela offre ai lettori la sua storia. Che più di mille ricerche o pareri di esperti aiuta a capire cosa sia davvero l’obesità e cosa può realmente contrastarla.

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