Tumore al seno, tutta la sofferenza di un compagno

Chi riceve una diagnosi di tumore vive un dramma senza limiti: il terrore di una prognosi infausta, l’incertezza su come e dove curarsi, lo strazio di avere figli, magari piccoli, e non sapere se li si vedrà crescere. Ho raccontato questo dolore in un’inchiesta fatta per questo giornale sulle pazienti con tumore al seno metastatico, il tumore di cui non si parla, quello senza retorica e fiocchetti rosa, ma che purtroppo esiste e colpisce anche donne molto giovani. Per alcune settimane sono stata immersa nelle loro storie, e ho potuto anche constatare la forza con cui riescono a continuare a vivere, nonostante continue chemioterapie e operazioni che minano i loro fragili corpi. Ma venendo in contatto con le loro vite, ho toccato con mano anche con un’altra realtà di cui pochissimo si parla, ovvero quella dei cosiddetti “caregiver”, parola inglese asettica che indica le persone che stanno accanto a chi è malato: compagni, mariti, figli, e che a volte dalla malattia vengono stravolti come il malato, se non di più. Perché un cancro non arriva a una persona, ma a un’intera famiglia.

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