Smart, la cooperativa che trasforma i free lance in dipendenti

La mia vita è cambiata, posso fare le vacanze sereno, ho un contratto di collaborazione che mi dà indennità di malattia e un piccolo sussidio di disoccupazione. Tutto questo restando un lavoratore autonomo”. G. ha una piccola società di comunicazione, che fa da ufficio stampa a nomi importanti della musica italiana. Fino a ieri versava tantissimi soldi per pagare la partita Iva, il commercialista, la sfilza di tasse – da giugno a novembre – che spesso gli impedivano, appunto, persino le ferie. “In Italia”, spiega, “le persone con una partita Iva, anche se con basso reddito, sono considerate dallo Stato, e tassate, al pari degli imprenditori dagli alti ricavi”. Finalmente però la sua esistenza ha subito una volta radicale, e tutto questo grazie a SMart, letteralmente Società mutualistica per artisti, una cooperativa per la protezione dei lavoratori intermittenti – artisti, ma anche copy writer, traduttori, web designer, giornalisti e liberi professionisti in generale – che oggi esiste anche in Italia.

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