Come spiegare Trump ai bambini

unknown“È dura essere un genitore stasera. Tu dici ai tuoi figli di non fare i bulli, di non essere bigotti, di fare i compiti, e poi hai questo risultato. Ci saranno genitori che hanno a messo a letto i bambini e ora hanno paura del risveglio, quando dovranno spiegare loro quello che è successo”. Così si è sfogato Van Jones, un commentatore politico di colore della Cnn, quando i risultati cominciavano a comparire sugli schemi giovedì notte. La sua voce emozionata ha fatto il giro del mondo ed è stata ripresa da decine di testate statunitensi, nessuna delle quali si è sottratta alla pubblicazione di un articolo su come spiegare la vittoria di Trump ai bambini. Perché l’elezione del tycoon, paragonata da molti all’11 settembre, ha realmente messo in difficoltà i genitori gettandoli nello sgomento e nella confusione. Persino i più moderati, persino i conservatori (la “Conservative Review” ha addirittura elogiato, in contrapposizione, la discrezione di Bill Clinton sulle proprie scappatelle). “Come insegnare ora ai ragazzi a trattare le donne con rispetto quando il presidente si è vantato di aver aggredito sessualmente alcune donne”?, scrive Abigail Jones sul “Newsweek”. “Posso, con fatica, spiegare Hilary Clinton ai miei figli. Ma non Trump”, ammette in un lungo post la blogger statunitense Scarymommy. Lo sceneggiatore premio Oscar Aaron Sorkin ha scritto su “Vanity Fair” un’accorata lettera pubblica alla moglie e alla figlia. “Il mondo è cambiato e io non posso più proteggervi. Non è la prima volta che il mio candidato non vince, ma è la prima volta in cui vince un maiale incompetente con idee pericolose, un uomo seriamente malato di mente”. Ancora Dan Kois, pensando alle sue figlie, su Slate.com: “Vorrei dire loro che le cose andranno bene, anche se la spaventosa verità è che metà dell’America ha eletto un presidente che pensa solo a quanto saranno scopabili un giorno”. Come razionalizzare un uomo cattivo?, si chiede Lola Okolosie su “The Guardian”, sottolineando l’angoscia anche degli insegnanti, specie di quelli che hanno studenti disabili, di colore o omosessuali. Ovviamente, insieme alla denuncia del disagio, negli articoli si ricorre a un esercito di esperti, terapeuti, psicologi che possano consigliare i genitori. Deborah Gilboa, su “Usa Today”, suggerisce di spiegare che il governo è il frutto di un check and balances, non di un uomo solo al comando. Darby Fox, su “Chicago Tribune”, invita a sottolineare che la metà delle persone che non hanno votato Trump. Oren Amitay, su “Global News”, raccomanda di non focalizzarsi sulla paura, mentre lo psichiatra Shimi Kang esorta a commentare le frasi di Trump che non riflettono i valori della famiglia. Sul “Washington post”, il pediatra Michael Yogman consiglia di ricordare ai bambini la loro capacità di agire, magari scrivendo una lettera al presidente. Infine Steven Almond sul “Boston Globe”: niente panico; ascoltare senza reagire; rispondere con linguaggio diretto: “Papà perché Trump bacia sulla bocca sua figlia?”. “È sua moglie, tesoro”.

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