Single? È molto meglio

unknown“Zitella”: una parola che nel nostro paese indica una  donna sfortunata, sola, incattivita. Tutt’altra visione, invece, è quella della giovane scrittrice americana Kate Bolick, autrice di Zitelle. Il bello di vivere per conto proprio (Sonzogno), un libro nato da un articolo molto discusso negli Stati Uniti (un caso editoriale e uno dei migliori libri del 2015 per il New York Times) in cui Bolick afferma di «preferire una vita da single a un matrimonio mediocre». Un’affermazione che sa di Jean Austen, ma che va oltre.
Zitelle è un libro (anzi un romanzo), in cui l’autrice non pontifica né giudica, piuttosto racconta la storia della sua vita, gli sforzi per diventare indipendente – da scrittrice e giornalista free lance – il piacere, intimo, di avere una casa tutta per sé, la ricchezza delle sue relazioni sociali e amorose, la forza e la bellezza di una vita realmente libera. Leggerlo è un toccasana per tutte, anche per chi sola non è. Perché Bolick invita le donne a riscoprire la propria “zitella interiore”, quel desiderio di libertà e indipendenza che tutte in qualche momento della vita hanno vissuto e che può risuonare con forza anche se ci si trova in una condizione diversa. Magari aiutate dalla lettura di biografie di donne forti e autonome, che nel libro si intrecciano alla narrazione degli eventi di vita della protagonista.

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