Sposi, non sottovalutate il sesso

unknownScrittore, giornalista, opinionista spesso polemico alla radio e in tv, attivista per la comunità LGBT, per il pubblico italiano Dan Savage è soprattutto l’autore della rubrica di consigli sessuali Savage Love, tradotta in tutto il mondo e in Italia da Internazionale. E proprio al Festival di giornalismo organizzato dal settimanale, che si tiene a Ferrara fino al 2 ottobre prossimo e il cui filo conduttore è il coraggio, Savage sarà uno dei protagonisti più attesi. Per parlare di pratiche sessuali più o meno ortodosse, monogamia, adulterio, omosessualità, pornografia, sessualità in rete. «La maggior parte delle mail che ricevo?», ci dice, «sono di persone intrappolate in relazioni a lungo termine, magari con figli, magari sposate, in cui il sesso è peggiorato. E che hanno il desiderio di tradire».

Non so se sia stato già in Italia, ma è consapevole di entrare in uno dei paesi più tradizionali, bigotti e stupidamente moralistici del mondo?

(ride) Sono stato già in Italia e in un certo senso sono cattolico, perciò la storia italiana e il suo conservatorismo, così come l’oppressione della Chiesa cattolica, mi sono familiari. So, insomma, quello in cui mi sto ficcando!

 

Lei è sposato con suo marito (Terry Miller, ndr) e ha un figlio adottato. Sa che solo recentemente abbiamo avuto una legge che riconosce alcuni diritti agli omosessuali conviventi, ma proibendo l’adozione? I nostri legislatori ancora credono che un figlio cresciuto da una coppia omosessuale sia uno sventurato e che omosessualità voglia dire perversione.

Ormai ci sono numerose ricerche sui bambini cresciuti da coppie dello stesso sesso, risultati bambini felici e in salute. C’è parecchia paura su questo tema, soprattutto perché le persone hanno ancora un’immagine rosea e confortevole della famiglia eterosessuale, padre, madre e figlio; eppure gli eterosessuali hanno figli fuori dal matrimonio, divorziano e molti bambini adottati da omosessuali provengono da famiglie eterosessuali, sono cioè figli di genitori che non hanno potuto prendersi cura di loro, o li hanno abusati o trascurati. La vera scelta quando ti trovi di fronte a un bambino che ha bisogno di cure non è tra un genitore etero o uno gay, ma tra un genitore o nessun genitore. È sempre meglio per un bambino avere una famiglia che non averla. Comunque le assicuro, l’Italia è piena di bambini che hanno genitori gay: moltissimi hanno relazioni eterossessuali, prima di fare coming out.

 

Un’altra pratica completamente proibita qui è quella dell’utero in affitto. Cosa ne pensa?

Scusi, ma è proibita anche per le coppie eterosessuali?

 

Sì.

Almeno siamo pari! Non ho riflettuto abbastanza sulla maternità surrogata. La mia posizione è che ci sono più bambini “fuori” che hanno bisogno di case e genitori che case e genitori per quei bambini, e sarebbe molto meglio per il mondo se le persone adottassero invece che percorrere la strada dell’utero in affitto. Tuttavia, in America, come in Italia, c’è la tendenza a dire ciò che le persone dovrebbero fare nel privato, mentre le si dovrebbe lasciare libere di scegliere come formare famiglie. E molte persone non rinunciano all’idea di essere biologicamente legati ai propri figli. In qualche modo, Chiesa o non Chiesa, troveranno un modo per formare una famiglia, magari andando in un altro paese.

 

Naturalmente i politici fanno ciò che vogliono. In questi giorni si festeggiano gli 80 anni di Berlusconi, che anche quando era capo di governo faceva festini con dozzine di ragazze giovanissime, offerte anche ai suoi anziani amici.

Questa si chiama ipocrisia ma anche negli Stati Uniti i politici concordano in pubblico su come il sesso dovrebbe essere fatto e poi fanno ciò che vogliono in privato. I politici che fanno così, come Berlusconi e Trump, li descriviamo come “fai ciò che dico non ciò che faccio” o meglio “scopa come dico non come scopo”. Sarebbe opportuno che lasciassero le persone libere di fare ciò che vogliono e facessero sì che i governi si occupassero di bene pubblico.

 

Lei ha creato nel 2010 il progetto It Gets Better Project per prevenire i suicidi tra la gioventù LGBT. Ma noi siamo ancora il paese dove gli omosessuali, specialmente giovani, vivono in una condizione non felice, sono spesso perseguitati. Pochi giorni fa i parenti di una ragazza lesbica hanno colpito con violenza la sua fidanzata.

C’è ancora molta violenza diretta verso gay e lesbiche, specialmente giovani; è alimentata da un lato da una convinzione – quella secondo cui puoi costringere un ragazzo a non essere gay, magari disapprovando la sua omosessualità in maniera violenta – dall’altro dalle discriminazione concrete dei governi sui diritti gay, che li rendono bersagli di disapprovazione e violenza fisica. I politici dovrebbero rispondere delle violenze fatte su strada.

 

Lei è anche coordinatore dell’Hump pornography festival e difende internet libero e la pornografia sul web. Qui in Italia abbiamo avuto alcuni casi di uomini e donne, spesso teenager, che hanno cambiato città o si sono suicidati, perché le loro foto erotiche circolavano in rete.

Io difendo l’attività sessuale consensuale, non certo lo stupro, e difendo la pornografia, ma non la diffusione non consensuale di immagini private. In America lo chiamiamo “revenge porn” e gli Stati stanno cercando di penalizzare sempre più chi lo mette in pratica. È orribile e brutale. Abbiamo avuto anche noi casi di suicidio, ma non a causa delle immagini on line, ma della vergogna, del bullismo, della mancata comprensione delle famiglie. Non è la persona a creare il danno, ma la comunità; ed è qualcosa di molto legato alla vergogna verso il sesso o l’espressione sessuale.

 

Dal suo osservatorio speciale, quali sono i principali problemi sessuali circa i quali uomini e donne si lamentano?

L’incompatibilità sessuale nelle relazioni a lungo termine è una delle cause principali di infelicità e rotture. Sfortunatamente, le persone sono convinte che in una relazione non sia prioritaria la compatibilità sessuale, che occorre puntare alla compatibilità emozionale, specie se ci si trova di fronte a una persona buona, decente, con la quale si passa bene il tempo. Ma il sesso non è meno importante di altre cose: si può andare avanti qualche anno, poi la frustrazione sessuale diventa come un cancro che cresce e uccide i sentimenti e infine la relazione. La maggior parte delle mail che ricevo sono di persone intrappolate in relazioni a lungo termine, magari con figli, magari sposate, in cui il sesso è peggiorato. E così c’è risentimento, e forse l’adulterio o il desiderio comunque di tradire, cercare sesso fuori dalla relazione. Il mio consiglio è di valutare la compatibilità sessuale – che c’è o non c’è – prima di impegnarsi in una relazione a lungo termine. Se il sesso viene escluso da una relazione, la relazione finirà.

 

Le sembra che le persone siano sessualmente emancipate o persistono ancora paure e tabù?

Non sono una di quelle persone che pensa che non bisogna avere faure sul sesso: il sesso è spaventoso e insieme potente, il sesso ha mezzo miliardo di anni e la nostra specie sono duecentomila. Insomma il sesso è più anziano e più abile di noi, ci costruisce e talvolta decostruisce. Nelle nostre vite ci sono violenza sessuale, gravidanze non volute, infezioni sessuali, insomma ci sono molti modi in cui il sesso può farti del male. Quindi credo che le persone debbano essere spaventate e razionali nella stessa proporzione, mitigare i rischi, essere intelligenti ma non sradicare la paura del sesso. Vale come per le macchine: ci sono delle regole, ed è meglio non salire in macchina con un guidatore ubriaco. Ci sono taboo che sono ragionevoli, come quello circa l’incesto, e taboo che non lo sono, come quello sul sesso gay. Abbiamo bisogno di una consapevolezza razionale della positività del sesso.

 

 

Quali sono le più comuni pratiche erotiche? Cambiano con l’età?

La più comune? La masturbazione e non credo che cambi con l’età, almeno non lo ha fatto con me. Io credo che ciò che accade con l’età è che le persone diventano meno timorose. Senza pressione circa ciò che è normale, riescono ad esplorare meglio i loro desideri non normativi.

 

Sesso orale: le donne lo amano davvero o è una pratica sessuale preferita soprattutto dagli uomini (che sembrano non poterne fare a meno..).

Ci sono uomini che non fanno sesso orale e donne che lo fanno, sia al partner che ricevendolo, e credo che le donne amino il sesso “ricevuto” non solo quello che devono fare. È uno stereotipo dunque dire che non amano il sesso orale, come dire che tutti gli uomini lo amano. Lo stesso vale per il sesso anale. Oggi il sesso orale è molto diffuso, c’è più paura del sesso anale. In genere funziona così: se hai timore di qualcosa, ma riesci poi a farlo, scopri che ti piace molto, esci dalla tua confort zone e continuerai ad amarlo per il resto della tua vita.

 

Ci sono pratiche sessuali che lei considera patologiche, perverse o il sesso è sempre legittimo?

Ci sono persone che commettono crimini sessuali, che stuprano, ma anche persone che aggrediscono semplicemente attraverso la posizione del missionario: a vederla sembra normale, ma senza consenso può diventare violenta persino una semplice penetrazione vaginale. Allo stesso modo non è corretto guardare chi sta facendo BDSM (Bondage, Dominazione, SadoMaso e fetish) o cuckholding (coppia che fa sesso con altre persone) o qualsiasi altro tipo di eccentricità e dire che si tratta di qualcosa di patologico, perché nella maggior parte dei casi si tratta di persone stanno esplorando la loro fantasia in maniera sana: ci sono addirittura studi che sostengono che chi fa pratiche BDSM è psicologicamente più sano di chi non lo fa. Altri studi, ad esempio, hanno dimostrato che ciascuno di noi è parafiliaco: in breve, chi è normale non è normale. Puoi fare la posizione del missionario per cinquanta anni e non sapere cosa il tuo partner ha pensato, le sue fantasie, mentre facevate sesso.

 

La monogamia secondo lei è un valore? E cosa pensa dell’adulterio: un modo per rafforzare una coppia o per distruggerla?

La monogamia ha i suoi benefici, come la sicurezza emotiva o la paternità, o la certezza di non prendere infezioni sessuali. Il lato negativo della monogamia è la noia e spesso, in relazioni a lungo termine, il desiderio svanisce e le persone hanno bisogno di varietà, differenze, nuove esperienze, insieme alla conferma di essere desiderati perché spesso la conferma di essere desiderato da qualcuno che deve desiderarti per “contratto”, non risponde ai desideri emotivi delle persone. Nonostante abbia anche molti lati positivi, dai dati possiamo vedere che la maggior parte delle persone in una relazione monogama non sono felici, perché le persone tradiscono. E se il tradimento spesso salva una relazione, a volte è l’ultima peggiore opzione.

 

Cosa pensa, infine, della poligamia e poliandria? Sono strade per essere felici o modi illiberali di vivere? E il poliamore?

Le persone parlano della monogamia come della tradizione più diffusa, ma in verità ci sono state più società poligamiche che monogame nei millenni. Il poliamore, persone con più relazioni, è praticato, e non dovrebbe essere stigmatizzato. Il problema è che molte persone pensano che se qualcuno non sceglie la monogamia rappresenta una minaccia possibile per la monogamia. Ma il poliamore non è un attacco, non è un assalto ma una scelta differente e molto opportuna per chi non può essere monogamo. Bisognerebbe ricordare che ci sono persone che non possono essere monogame e quindi non dovrebbero essere costrette a prendere impegni che non riescono a mantenere.

(Pubblicato in versione più breve su Il fatto quotidiano di sabato 1 ottobre).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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