La crisi economica? Colpa di manager (e politici) psicopatici

imageNon è mai tardi per parlare delle cause che hanno scatenato la più grande crisi economica da decenni a questa parte. Non è mai tardi soprattutto se lo si fa un punto di vista inedito, dimenticato dalle letture economico-sociali e dai dibattiti su spread e debiti sovrani: e cioè da una prospettiva che analizzi non le cause sistematiche ma quelle individuali, soggettive, della crisi. Isabella Merzagora, Guido Travaini, Ambrogio Pennati (una psicologa, un giurista, uno psichiatra esperti di criminologia), hanno dato alle stampe un libro dal titolo che già dice molto: Colpevoli della crisi? Psicologia e psicopatologia del criminale del colletto bianco (Franco Angeli). Secondo gli autori, una delle ragioni della crisi risiederebbe nel fatto che ai vertici di molte grandi aziende, e in particolare quelle finanziarie, vi fossero persone egocentriche, prive di capacità empatiche e di identificazione negli altri, spregiudicate, manipolatorie, machiavelliche, incapaci di rimorso, narcisiste, menzognere: in pratica veri e propri psicopatici.

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