E a Roma va in scena il Family Day laico

imageA vederle da fuori sembravano le stesse famiglie che popolano il Family Day cattolico: genitori che spingevano passeggini carichi di borse e biberon, bambini di ogni età che giocavano e si rincorrevano, allegri e colorati. Ma chi ieri affollava gli spazi del Museo Maxxi di Roma era lì soprattutto per un altro evento: “Famiglia punto zero. Il festival delle famiglie che cambiano ”. Un evento organizzato interamente da una mamma, Santa Di Pierro, per riflettere su com’è cambiata la famiglia italiana, ma soprattutto per rompere il monopolio cattolico della famiglia: “La famiglia”, spiega l’organizzatrice e curatrice scientifica, “non è solo di destra né solo cattolica. La famiglia è un valore enorme, ma anche laico, apolitico, universale”. Sembrano pensarla così anche i genitori che popolavano l’Auditorium del museo, per ascoltare i quattro incontri tematici della giornata (Genitori analogici con figli digitali: problemi e prospettive; I nuovi padri: dal padre autorevole al padre materno: quali conseguenze per la coppia?; Multi-genitorialità: una geografia delle famiglie moderne; Donne, madri, lavoro) mentre i loro bambini erano impegnati in laboratori creativi,  dalle favole alla filosofia.

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