L’accoglienza è la nostra salvezza e non esistono valori non negoziabili

UnknownCita il Levitico – “Quando uno straniero si stabilirà nella vostra terra, non opprimetelo; al contrario, trattandolo come fosse uno dei vostri connazionali, dovete amarlo come voi stessi” –, parla di istituzioni senza coscienza e di una mancanza di progettualità dell’Europa che rivendica le sue radici cristiane ma poi non è in grado di piangere per la sofferenza altrui, per la morte di uomini, donne, bambini. Pierluigi Di Piazza, “prete di frontiera” è fondatore del centro “Ernesto Balducci” di Zugliano (Ud) e ha appena scritto Il mio nemico è l’indifferenza. Essere cristiani nel tempo del grande esodo (Laterza). Dove critica, come da sempre fa dalla sua “periferia”, una Chiesa lontana dagli ultimi e vicina al potere, ma soprattutto una Chiesa che non riconosce la diversità – anche sessuale – e si barrica dietro i valori non negoziabili che invece, a suo dire, non esistono. Anzitutto nel Vangelo, dove la prima regola è l’amore, che “dovrebbe attraversare anche la politica”.

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