Diritti umani, Ufo o gatti?

imagesIl problema è quando ne cadono due nello stesso giorno, ad esempio il 24 marzo, che è sia la Giornata mondiale del gelato artigianale sia quella Internazionale per il Diritto alla verità sulle gravi violazioni dei diritti umani: così che non si sa come festeggiare opportunamente le due ricorrenze (assumere un’allure allegra marciando verso la gelateria potrebbe essere offensivo, riflettere cupamente sugli orrori della storia dimenticherebbe il gelato: forse si potrebbe cupamente mangiare gelato artigianale?). Ma la scelta del tono corretto da assumere, e delle eventuali azioni da compiere, qualora si voglia dare degna celebrazione alle giornate mondiali contro o per qualcosa, non è semplice neanche quando si susseguono in date diverse, perché il continuo cambio d’abito (mentale), vista l’assoluta disparità dei contenuti, può richiedere una certa fatica.

Prendi i primi giorni di maggio: alla festa dei lavoratori – rabbia e pugni alzati – segue quella della risata (non è chiaro come la si festeggi, sganasciandosi tutto il giorno?), poi quella per la libertà di stampa (qui si può acquistare Il Fatto), infine quella dedicata, il 4 maggio (“May the fourth be with you”) alla saga di George Lucas, che richiederebbe un costume adatto – così la celebrano i fan – difficilmente trovabile in quattro e quattr’otto. Altro esempio di incoerente affastellamento di celebrazioni è quello che si verifica in ottobre: dopo la giornata contro la pena di morte e quella della salute mentale – celebrate insieme il 10 ottobre – segue il National Kick Butt Day, la Giornata mondiale del calcio in culo e la Giornata mondiale del lavaggio delle mani. Oppure a febbraio: la Giornata della solenne lotta contro il cancro (4 febbraio)è seguita dalla Giornata mondiale dei calzini spaiati; quindi arriva, il 6, la Giornata mondiale senza telefonino e il 10 quella degli incontri extraterrestri. A gennaio invece la Giornata mondiale della pace è seguita da quella senza pantaloni (una serie di individui va in giro seminudo), poi c’è quella degli abbracci (National hug day), quella delle torte, infine, il 27 il giorno della memoria della Shoah e quello dei malati di lebbra.

Insomma sono tante, troppe, ammucchiate una vicino o sopra all’altra, completamente diverse quanto a peso morale e importanza: dovrebbero servire a rinfrescare la memoria su eventi tragici, raccogliere fondi, spingere i governi ad agire in vista di qualche nobile scopo, rendere visibile il lavoro di associazioni e organizzazioni. Invece la loro moltiplicazione finisce per schiacciarle, renderle tutte indistinte, ridondanti e in definitiva, a parte alcune eccezioni, inutili se non quasi controproducenti. Prendiamo, seguendo il calendario qualche altro esempio vistoso: a febbraio, c’è il Darwin Day, San Valentino, la Festa del gatto e la Giornata della giustizia sociale; a marzo la Festa della donna ma anche la Giornata mondiale della pennichella e quella del Pi greco; ad aprile le Giornate contro la meningite e per le vittime dell’amianto si affiancano alla Festa dei pinguini e quella per la salvaguardia delle rane. Il 7 maggio si celebra la Giornata mondiale per la prevenzione degli incidenti dei passaggi a livello e il 9 quella dello scarabocchio. Sempre a maggio, c’è la Giornata del riordino in ufficio, la festa dell’aquilone e la Giornata mondiale dell’asciugamano. A giugno vanno di pari passo la Giornata internazionale dei bambini innocenti vittime di aggressioni e il National Drive In movie day (la festa del cinema drive in). A luglio si celebra la Giornata mondiale del bacio, ma anche quella della consapevolezza degli squali e il Nelson Mandela Day. Ad agosto la Festa della biancheria intima va a braccetto con la Giornata internazionale della gioventù e dei mancini, nonché con la Notte mondiale dei pipistrelli.   Il 5 settembre si festeggia un curioso Be late for something Day (sii in ritardo per qualcosa), ma anche la Giornata sulla protezione dell’ozono e la Giornata mondiale del linguaggio piratesco (sì, avete capito bene). O ottobre c’è la Festa dei nonni e degli angeli custodi, la Giornata mondiale della posta e quella della pasta. Novembre è il mese della giornata del gabinetto (19 novembre), ma anche quella della televisione e contro la violenza sulle donne. Infine a dicembre la Giornata mondiale dell’aids e quella contro la corruzione si svolgono a ridosso della giornata internazionale dei Ninja, mentre misteriosamente il 10 dicembre riesce a celebrare i diritti umani e insieme quelli degli animali. Se non bastasse l’affollamento di giornate di memoria, ci sono poi anche gli anni, e le settimane dedicati a qualche buona causa. Attualmente siamo nell’anno che celebra i legumi, mentre la settimana dell’armonia interreligiosa si è appena conclusa. Insomma, un politeismo impazzito di valori che avrebbe bisogno di qualche sforbiciata, in modo che possano emergere le ricorrenze davvero importanti. E non si rischi di affiancare la Giornata per le vittime di tortura e il World Ufo Day, realtà e finzione, consapevolezza vera e folclore.

Pubblicato sul Fatto quotidiano.

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