Coppie, nonostante tutto

Unknown“Gi, nell’ora del pensiero senza le parole per dirlo, fa così con me, mi salva dal mio buio, mi rimette sui binari dritti che portano al mattino, al caffè, alla vita”. Gi, un’ex moglie e due figli, è il compagno di Drina, una donna separata con un figlio adolescente che di mestiere fa un po’ saltuariamente la bidella e un po’ l’attrice. L’ultimo libro di Valentina Diana (già autrice di SmammaMariti. O le imperfezioni di Gi (Einaudi) è il racconto dell’amore tra queste due diverse creature, ritrovatesi su Facebook dopo oltre trent’anni: lei, più concreta, lui sbadato, disordinato, pieno di debiti e terrorizzato “dalla motorizzazione, le analisi del sangue, il tagliando dell’auto, il commercialista, il catasto, la questura”. Proprio il rapporto con i soldi caratterizza diversamente i due protagonisti: lei se ne preoccupa, lui sostiene che parlare di soldi è uno spreco di vita. Ma il mix tra goffaggine e grande capacità di amare, di tenere legato a sé la donna che ama – perché “l’amore è una cosa che lega due o più persone come un filo, come un ago che fa passare un filo da una parte all’altra, dentro la pelle” –è quello che spinge Drina a sposare, con un poetico rito ebraico, Gi. Un matrimonio che si regge e si fonda sulla parola, perché i due parlano in continuazione, di giorno come di notte.

Per continuare a leggere clicca qui.

Rispondi