Sesso la prima sera? Domani è un altro giorno

UnknownConfesso: avrei dovuto sostenere la parte di chi difende una prima serata senza sesso immediato. Avrei dovuto scrivere che dopo anni di scopate lampo fin dalla prima sera molte donne sono tornate a preferire il bacio appassionato, cui non segua però il solito automatico smucinamento ai piani bassi. Avrei dovuto dire che non mi piace quella sequenza di gesti stereotipati, con mani che si intrufolano dappertutto, appunto, spoliazione rapidissima, un po’ di sesso orale per poi convolare direttamente e rapidamente al sesso vero, con orgasmo automatico (per lui). Avrei dovuto insomma argomentare a favore di un tempo cuscinetto, anche non lunghissimo, ma magico, un paio di settimane per conoscersi meglio e aspettare che il desiderio cresca, lasciando spazio all’immaginazione. Magari anche per aiutare lui, che potrebbe volere anche lui voler aspettare un po’ (ma qualcosa mi dice che non è così). Avrei dovuto, infine, spiegare quanto è erotico abbracciarsi e baciarsi stretti nei cappotti, aspettando che l’amore vero e proprio arrivi senza forzature, piano piano.

Invece no, faccio uno strappo alla regola e concordo con chi mi sta a fianco qui nella rubrica. Il desiderio sessuale è quanto di meno automatico esista. Inoltre oggi, causa lavoro sempre più sfiancante – e figli, per chi ce l’ha, sempre più questuanti – è qualcosa di raro e prezioso da preservare e, anzi, sfruttare. Se dunque ci si riesce a ritagliare una serata dove il principio del piacere la fa da padrone, perché non ubbidirgli? Una serata con buon cibo e buon sesso è come un piccolo segmento di felicità; che potrebbe svanire subito, o ripresentarsi i giorni successivi. Non importa. Siamo qui e ora, io e te, vediamo di regalare ai nostri poveri corpi gobbi sulle scrivanie, o obbligati ad un fitness frenetico, un momento di requie e un po’ di godimento. Ma che male c’è. Domani è un altro giorno.

Pubblicato sul Fatto quotidiano del 9 novembre 2015.

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