Macché e-book, il futuro è l’audiolibro

UnknownSe vi trovate in viaggio negli Stati Uniti e vedete un uomo di mezza età correre con le cuffiette in un parco; oppure scorgete in metropolitana una ragazza che ascolta qualcosa dal suo smartphone non crediate che si tratti per forza di musica. Con buona probabilità uno dei due sta ascoltando l’ultimo thriller di Grisham o un romanzo di Isabel Allende, magari letti da attori di Hollywood. Perso ogni collegamento con la polverosa immagine del dramma radiofonico pensato per gli anziani, o con un prodotto esclusivamente per ipovedenti, la “narrazione acustica” sta spopolando in America, grazie alle nuove tecnologia audio, in particolare i file Mp3 messi su Cd o, ancora meglio, scaricabili direttamente dalla rete.

Per dare un’idea della diffusione, basti un esempio: lo scrittore Jeffery Deaver ha deciso di pubblicare il suo ultimo libro The Starling Project solo in versione audio attraverso il sito di audiolibri Audible (comprato nel 2008 da Amazon per una cifra stimata in 300 milioni di dollari). E i numeri sono impressionanti: 170.00 titoli negli Stati Uniti, 18.000 prodotti solo nel 2014. Niente di paragonabile accade in Italia, dove si parla più di e-book che di audiobook e dove però la tendenza di questi ultimi è quella di una rapidissima crescita. Una delle principali case editrici di audiolibri, la italotedesca Emons ha incrementato le sue vendite del 20% nell’ultimo anno e oggi ha un catalogo di più di cento titoli specializzato non solo nei classici ma anche in letteratura contemporanea. Tra le ultime uscite ci sono I promessi sposi letto da Paolo Poli (11.94 euro in formato Mp3: gli audiobook hanno costi simili ai libri di carta se venduti con cd e agli e-book se scaricati in Mp3) e il secondo volume della tetralogia di Elena Ferrante letta da Anna Bonaiuto. Ma si può dire che non ci sia attore italiano che non sia passato dalle sale di registrazione di questo editore: Battiston che legge Simenon, Margherita Buy Lessico familiare, Fabrizio Bentivoglio Notti bianche, Roberto Saviano Se questo è un uomo, Fabrizio Gifuni Quel pasticciaccio brutto di via Merulana, Paola Cortellesi Ragione e sentimento di Jane Austin, Nanni Moretti I sillabari di Goffredo Parise, Claudio Santamaria Il grande Gatsby, Francesco De Gregori Cuore di tenebra, e poi ancora Isabella Ragonese che legge Giuseppe Catozzella, Claudio Bisio Gli sdraiati di Michele Serra e Favole al telefono, Michele Riondino Io non ho paura, mentre Gesù di Nazaret di Ratzinger è letto da un commosso Ugo Pagliai (“Mi ha parlato al profondo”), Affollato anche il settore degli autori che si autoleggono, da Gamberale a Tamaro, da Lerner a Concita De Gregorio da Benni a Beppe Severgnini. Un eccesso di narcisismo? Carofiglio sostiene che solo l’autore “possa dare il giusto significato a quanto scritto”, mentre De Cataldo esprime l’emozione di stare in sala di registrazione solo con la propria voce. “La nostra missione è far diventare gli audiobook di uso comune in Italia”, spiega Sergio Polimene di Emons. “All’inizio gli editori ai quali ci rivolgevamo erano titubanti. Ora invece si affidano a noi. Penso a Feltrinelli con nomi come Duras e Allende (tiratura iniziale di 8000 copie, ndr) o Marsilio con Uomini che odiano le donne”. Ma quanto costa produrre un audiobook? “Parecchio, per ogni volume ci vuole una settimana di registrazione, per ogni ora di girato una giornata di editing da parte di un tecnico del suono”. E poi ci sono i costi dell’attore-lettore. “Un attore, da noi, percepisce in genere dai 100 ai 300 euro per ora finita”, spiega Maurizio Falghera della casa editrice il Narratore.com, “oltre, appunto, ai costi di registrazione, del fonico dell’editor: diciamo che un’opera media di 3-5 ore di durata finale a noi costa circa 1.000-3.000 euro”. A differenza di Emons, i cui introiti arrivano ancora principalmente dalla vendita di Cd audio in libreria, il Narratore.com è solo una piattaforma di e-commerce che distribuisce oltre 1200 titoli di oltre 30 case editrici indipendenti scaricabili come mp3. Al pari di Emons, il Narratore ha scelto di valorizzare solo il testo senza musiche e suoni, ma preferisce affidarsi a narratori professionisti che provengono dal teatro. “Siamo nati nel 1999 lanciando per primi il termini audiobook”, continua Malghera, “e oggi siamo gli unici ad avere una collana di Audio-eBook in formato EPUB3 che permette di ascoltare e leggere in sincronia con la voce narrante”. Non temete la pirateria? “No, e neanche un eventuale sbarco di Audible in Italia. C’è spazio per tutti e poi quello che ci preme di più è la ri-alfabetizzazione degli italiani”. Specializzata in manuali per accrescere l’autostima e ridurre lo stress è invece la casa editrice Good Mood (gettonatissimo L’arte della guerra di Sun Tzu). Nel panorama ci sono poi le edizioni Full Color Sound, con un buon catalogo di contemporanei (Camilleri letto da Fiorello, Marcovaldo di Calvino letto da Marco Paolini, Conan Doyle da Pannofino, Melville dalla Dandini, Pirandello da Leo Gullotta). Ci sono poi i LibriVivi di Mauri Spagnol, l’unico gruppo editoriale che gli audiolibri se li produce da solo, dosando classici e contemporanei (pubblica, naturalmente, gli 8 cd audio di Harry Potter e La gabbianella di Sepulveda). Infine c’è Libri Vox, che distribuisce gratuitamente libri audio liberi da copy right. Insomma, altro che e-book da scorrere: è possibile che i libri del futuro saranno, soprattutto, voci da ascoltare.

Pubblicato su Il fatto quotidiano

 

 

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