Millenials in cerca di modelli (veri, però)

UnknownC’è una buona notizia per te, trentenne iperformata che dormi ancora nella stanzetta dell’infanzia perché il tuo stipendio è più o meno argent de poche. E pure per te, mamma spettinata che si arrabatta tra lavoretti mal pagati e corsa all’accompagno del pupo nel traffico della città. Nel suo nuovo libro, Il potere delle donne. Confessioni e consigli delle ragazze di successo (Feltrinelli), la giornalista Maria Latella ti ricorda che se le cose non vanno così bene, almeno, a differenza degli sessanta, l’Italia è piena di modelli femminili a cui ispirarsi: per provare a essere non più “uoma di successo”, ma donna al top, con tanto di famiglia, e finalmente non condannata più a ripetere la fatidica frase “Quanto zucchero, presidente?”. Ma quali sono le donne a cui guardare per non restare intrappolate tra pedalini e conti correnti in rosso? Si va da Roberta Pinotti a Luisa Todini, da Laura Boldrini a Marianna Madia, da Anna Maria Tarantola a Paola Cortellesi, da Barbara Berlusconi a Paola Severino, da Cècilia Attias a Frida Giannini. Tutte raccontano, con aneddoti e dettagli biografici, la fatica del super lavoro. Non è chiaro però se alla fine di questa scintillante carrellata la trentenne col contratto a scadenza si senta rassicurata oppure un filino inquieta. Perché va bene credere in se stesse e fare squadra: ma tra i modelli non sarebbe meglio stato scegliere solo outsider venute davvero dal nulla? Che la mamma terrestre fa fatica a capire lo sforzo di una Todini o di una Berlusconi a rompere il soffitto di cristallo. Quel soffitto che, da sotto, appare talvolta davvero inscalfibile. Tanto che, certe volte, è meglio tenerselo in testa con ironia.  

Pubblicato su Il fatto del 28 febbraio 2015.

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