La Classe, il reality buono che riporta sui banchi i “neet”

UnknownDa “neet” a protagonisti: dieci ex ragazzi che hanno abbandonato la scuola tornano sui banchi, anzi proprio in collegio, nella nuova trasmissione condotta dall’attore Marco Presta, “La classe”, in onda dal 23 febbraio tutti i lunedì alle 21 su Tv 2000 (canale 28 del digitale, 18 di TivuSat, 140 di Sky e anche in streaming, con una striscia quotidiana alle 13.45 e alle 19.30). Il programma, in realtà, è strutturato come un talk. E infatti nella prima puntata in studio c’erano, oltre ai dieci studenti di ritorno, ai parenti e ai professori scelti per far loro lezione, anche la ministra Stefania Giannini (il programma è stato tra l’altro realizzato in partnership con il Miur), il giornalista Giovanni Floris e l’attore Neri Marcoré: per discutere, appunto, di scuola, abbandono scolastico, nuove strategie per  attrarre i desaparecidos della scuola (in Italia, ben il 17%  dei ragazzi).

Le prime clip sono dedicate agli insegnanti – chi sono, cosa insegnano – e a un po’ di discussione tra gli ospiti. Passa un po’ di tempo (forse sarebbe stato meglio entrare subito nelle loro storie) e poi vengono finalmente presentati i dieci protagonisti: e mentre si scopre che dietro hanno storie dolorose e complicate  – come la perdita di un genitore – si capisce anche, finalmente, chi è questo popolo di ex studenti che hanno abbandonato la scuola: non tanto apatici diciottenni stravaccati sul divano (come sembrerebbe alludere il video di Luciana Littizzetto che in effetti un po’ stona con la scoperta che il telespettatore ha appena fatto), ma ragazzi che si sono messi quasi sempre, per necessità, a lavorare, e che però continuano a coltivare una passione, un sogno. Ed è su di loro, e sul collegio dove vivono, che è incentrata la striscia dell’ora di pranzo: in diretta ci sono i laboratori di regia e musica e le lezioni di spagnolo, matematica spagnolo, storia e geografia impartite agli studenti (tra cui lezioni speciali, tra cui quella di Erri de Luca e dell’astrofisica Letizia Davoli, con ospite l’astronauta Luca Parmitano); ma si vedranno anche i momenti di vita privata, le amicizie, gli scontri. Insomma, una sorta di reality “buono”, dove lo scopo non è filmare voyeuristicamente le notti di naufraghi libidinosi o degli occupanti di turno della casa del Grande Fratello, ma convincere dieci ragazzi, e insieme chi guarda il programma e magari ha un figlio o un nipote che non ha finito il liceo, a  riprovare, perché lo studio può essere anche divertente. Perché La classe va in onda proprio su Tv2000? “Cerchiamo di fare programmi che siano legati da un filo comune di valori”, spiega il direttore Paolo Ruffini, che sta dando un volto laico alla tv dei vescovi (e infatti il crocifisso in aula c’è ma curiosamente laterale). “Mi hanno chiamato e ho pensato che fosse un tema di cui valeva la pena occuparsi, anche perché se ne parla poco ed è un fenomeno drammatico”, spiega Presta. Se il programma riuscirà nell’intento è presto per dirlo. Difficilmente – ma chissà – basterà qualche settimana di lezione per convincere chi ha lasciato da tempo la scuola a cambiare vita. Ma intanto si è visto qualcosa di nuovo, che ti lascia addosso pure una qualche sensazione di speranza.

 

Pubblicato su Il fatto quotidiano del 28 febbraio 2015.  

Rispondi