E Mara spoilera i segreti dell’Isola

UnknownErano le 22 e 46 di lunedì 23 aprile quando la Verità ha fatto la sua apparizione negli studi televisivi di Mediaset, rivelata da un’inconsapevole Messia al femminile:  “Amore della zia, Belen, che ne pensi di tua sorella Cecilia a Playa Desnuda?”, chiede Mara Venier alla naufraga, ignara, come gli altri, dell’esistenza di una spiaggia separata sulla quale Adamo ed Eva, alias Cecilia Rodriguez e Brice Martinet, combattono la loro dura battaglia contro le tentazioni terrene. Gli oltre cinque milioni telespettatori che hanno seguito la quarta puntata dell’Isola dei famosi si fanno attentissimi, intensificano la loro attività twittatoria. Certo, c’è l’ironia e fa ridere l’hashtag #MaraVenierSpoilera (“Chi è l’assassino in Cluedo”, “Tutte le morti in Game of Thrones”, “Il quarto segreto di Fatima”, “Il conto in Svizzera di Gino Paoli”), ma la maggior parte capisce che si tratta di un momento solenne e lo celebra come tale. A differenza di un regista imbarazzato, di una Alessia Marcuzzi sconvolta che prende a cartellinate la Venier, ma soprattutto dello stesso Signorini, che si fa torvo e sentenzia serio, dopo i tentativi di riparazione, “peso el tacon del buso”. Ieri, infatti, l’Isola fa un passo in più nella costruzione di un universo parallelo in cui la verità e la falsità, l’autenticità e la finzione, sono continuamente abolite e ricreate nella completa indifferenza della realtà, quella al netto del gioco di realtà e programma tv.

Come la stessa Venier intuisce quando capisce che i naufraghi hanno davvero sentito, la sua gaffe – che gaffe non è, qualificandosi, appunto, come disvelamento – rivela che il programma è ancora più credibile, autentico, proprio perché “dimostra che nulla è preparato”, che qualsiasi cosa davvero può accadere: altro che la vita oltre lo schermo, dove tutto è routine, banalità, déja vu. Ad esempio può accadere che ci siano – mica come le lacrime di coccodrillo della vita reale – lacrime vere, che quasi gli spettatori possono toccare. Sono quelle di Rocco Siffredi, che ha capito quanto ama la moglie lontana, quanto male le ha fatto, e le confessa in diretta di sognarla continuamente mentre lei commossa gli ricorda che anche i suoi figli non vogliono che molli, hanno capito anche loro forse che l’esistenza sicura, attendibile, è solo lì. D’altronde, spiega un video Mediaset, “l’Isola può essere una guida per gli uomini in cerca del proprio io, dei propri sentimenti”, perché la lontananza dai propri cari “riposiziona i valori dell’uomo e lo libera dalla maschera della vita”. Ma può accadere anche che Pierluigi Diaco, stanco degli attacchi, dica che sta maturando l’idea di abbandonare l’Isola ma ci sta riflettendo bene e la motivazione è che in Italia “c’è la crisi e pagare la penale per andarsene sarebbe un’offesa”. Stona invece Melissa P, naufraga eliminata, quando dice che no, non sfiderà Cecilia Rodriguez per entrare a Playa Desnuda, se ne andrà veramente,  “semplicemente perché  sono stanca, non riesco più a continuare in questa avventura”. Stona perché fa intuire per un attimo che la verità è altrove, lontano, fuori dal programma.  Quello sì impossibile, inaccettabile, scandaloso. Altro che le  pudenda di Cecilia e Brice.

Pubblicato su Il fatto del 24 febbraio 2015.

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