Gravidanza, altro che dolce attesa

Le immagini sono sempre le stesse: donne vestite di colori pastello, che bevono un bicchiere di latte oppure, più consono allo spirito dei tempi, tisane o centrifughe fatte in casa.Sorridenti, un po’ languide, felicemente avvinte nel loro sogno di felicità.

La gravidanza da media e web è raccontata così: come una dolce attesa, dove ogni pensiero si sospende, dove la mente vaga felice verso il futuro, mentre la donna già si trasforma in un angelo pronto a curare e accudire. L’unico impegno richiesto, sempre secondo libri, siti web e forum, è l’ossessivo controllo medico, dalle ecografie alla diagnosi prenatale alle analisi. Oltre che un’attenzione spasmodica all’alimentazione, integratori di ogni tipo, spesso inutili, inclusi.

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