Morgan, tutta la fatica di essere un personaggio tv

UnknownSono il tweet mandato pochi giorni fa da Asia Argento contro l’autobiografia, uscita per Einaudi, del musicista Marco Castoldi- Morgan (“Gente che racconta i fatti propri senza ritegno, con la memoria annebbiata dai fiumi dell’ego”, ha scritto l’ex compagna). Io capisco come mai Asia mi abbia mandato ai suoi followers, anche se diciamolo, è stata un po’ ingrata, visto che nel libro Morgan rivela che quella con lei è stata l’unica famiglia che abbia mai avuto (e infatti la seconda ex compagna Jessica Mazzoli si è infuriata: forse per questo Asia mi ha poi cancellato). In realtà “Io, l’amore, la musica, gli stronzi e Dio” è esattamente l’autobiografia che ti aspetteresti da Morgan: intelligente, lucida, cattiva, e pure un po’ struggente, specie quando racconta la figura del padre morto suicida o la solitudine del successo (“so low, so alone”). Però un conto è denunciare la fatica della fama e dell’essere una macchina da soldi – “Per loro sono un prodotto di consumo. Io studio Bach tutto il, giorno, ma loro voglio sempre e solo Morgan -, facendo anche, però, una onesta autocritica (“la tv è riuscita a normalizzarmi”). Un altro sparare a zero contro i talent, la tv, Sky, mentre si continua a stare dentro i talent, Sky, la tv (ultima apparizione: Ballarò di martedì). Insomma: se la “tv è la deriva totale e senza scampo”, sarebbe ora di cominciare a pensare a un’exit strategy non troppo ritrattabile. Oppure – visto che Morgan ammette di “non essere abbastanza forte da svincolarmene”, e chiede che gli si lasci qualche contraddizione – di pensare al fatto che tra i “burattini della tv” potrebbe esserci qualche altro genio incompreso come lui. Con cui fondare, magari, un sindacato: quello dei personaggi-tv-che-non-vogliono-essere-personaggi-tv.  

Pubblicato su Il fatto quotidiano di sabato 20 dicembre 2014

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